Scompensi alimentari: i pensieri della IV C ENO
Hanno affrontato l’argomento Abanador, D'Ostilio, Porta, Reynon, Serra
La fame nel mondo è un problema complesso che coinvolge politiche, risorse e disparità economiche.
È essenziale ridurre gli sprechi alimentari a livello globale poiché enormi quantità di cibo vengono sprecati ogni giorno mentre circa 800 milioni di persone soffrono la fame, circa una persona su quattro nell’Africa Subsahariana è affamata, inoltre due terzi delle persone affamate vivono in Asia. Ogni anno più di 3 milioni di bambini non superano il quinto anno di età.
Le disuguaglianze economiche giocano un ruolo critico a determinare chi si può permettere il cibo e chi no. Un sistema equo e inclusivo è fondamentale per garantire che tutti possano soddisfare i propri bisogni alimentari. Programmi di sostegno politiche virate e collaborazioni internazionali sono necessari per creare un impatto duraturo.
Lo scompenso, anche se un solo nutriente, può portare disturbi alimentari sia a breve sia a lungo termine.
Il carico giornaliero di glucidi deve essere tra il 45-60%. Con una dieta che ha una percentuale di glucidi minore alla soglia consigliata porta all’aumento di rischi cardiovascolari, insorgenza di tumori, danneggiamento del fegato e dei reni, la formazione dei corpi chetonici e un drastico calo di energia.
I cereali sono la principale fonte di carboidrati, essi sono la base dell’alimentazione in tutto il mondo, verso il sud-est asiatico viene consumato maggiormente il riso mentre nel continente europeo il cereale di base è il frumento (più del 50% dei cereali coltivati nel nostro continente). In Asia per contrastare la mancanza di riso è stato modificato geneticamente il riso per produrne maggiormente e quindi sfamare molte più persone.
Una persona in media deve assumere tra i 10-15% di proteine, circa 0,9 grammi/kg. La carenza di proteine porta a diversi problemi: facilità di sanguinamento, lentezza della guarigione delle ferite, perdita di peso (effetto della riduzione muscolare), sensazione della debolezza fisica, affaticamento più semplice. Le proteine si ricavano principalmente da uova, latte, pesce e carne. La carne (la cui produzione è molto incisiva sull’aspetto ecologico), le uova e i latticini entro il 2035 verranno prodotti con proteine alternative.
La carenza di sali minerali possono causare diversi disturbi a seconda del minerale mancante. Ad esempio, la carenza di ferro può causare anemia, mentre la mancanza di calcio può influire sulla salute delle ossa e dei denti. Una carenza di potassio potrebbe portare crampi muscolari e affaticamento, mentre la mancanza di magnesio influenza il sonno e la salute muscolare.
Le carenze di lipidi, come gli acidi grassi essenziali, possono portare a diversi problemi di saluti. Gli omega-3 e omega-6 sono importanti per la salute del cervello, del sistema nervoso per la regolazione dell’infiammazione e per la funzione cardiaca. Una carenza di questi nutrienti causa la pelle secca, la perdita di capelli, problemi di vista, compromissione della memoria e della funzione cognitiva nonché l’aumentare del rischio di malattie.
Le carenze di vitamine possono avere effetti significativi sulla salute. La carenza di vitamina D può influenzare la salute delle ossa e aumentare il rischio di malattie come l’osteoporosi, invece la mancanza di vitamina C porta allo scorbuto, che è caratterizzato dal sanguinamento delle gengive, l’affaticamento e debolezza. La carenza di vitamine B12 può causare anemia e problemi neurologici.